Neophema Pulchella

Parrocchetto turchese (NEOPHEMA PULCHELLA)
Da un punto di vista estetico il Parrocchetto turchese è senza ombra di dubbio, dopo lo Splendido, il genere più interessante. Anch’esso, a prima vista, è verde sul groppone e giallo sul ventre. Ha muso e faccia alare azzurro intenso ed una macchia rossa ben evidente sulla spalla; le remiganti sono bruno-verdastro con il vessillo esterno blu; le timoniere centrali sono nere e le rimanenti gialle con tratti verdi; il becco e le zampe sono nerastre, mentre la lunghezza complessiva è di circa 21-22 cm.
La femmina si differenzia dal maschio per la minore estensione del colore turchese nella regione facciale, per l’assenza della macchia rossa sulla spalla e per avere il petto verde. La testa, infine, è leggermente più piccola.
Il Parrocchetto turchese si riproduce, a mio avviso, più facilmente dello splendido, anche in gabbie non eccessivamente ampie, ed essendo lo stesso proveniente da regioni umide e meno sensibile all’umidità ed al freddo dello Splendido, che viceversa proviene da regioni secche.
In voliere può rimanere tutto l’anno, usando l’accorgimento di proteggere gli aviari con teli di nylon e vetri.
Il nido va fornito, come per lo Splendido, in aprile e le misure sono analoghe. Il Parrocchetto turchese nel periodo della riproduzione è estremamente battagliero e non sopporta la vicinanza di possibili rivali. Il rimedio consiste nello schermare le gabbie o voliere, evitando il contatto visivo con altri soggetti della medesima specie o specie affine.
Anche per il turchese è sconsigliabile permettere la nidificazione per più di due volte, ed i giovani, se ben acclimatati, potranno svernare all’esterno, se le voliere sono provviste di ricovero notturno.

Articolo di Renato Saccon

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