Neophema chrysostoma

Il neophema chrysostoma è un uccello del genere neophema che vive nelle zone sud-occidentali dell’Australia. Ha un colore di base di un verde oliva poco acceso con il ventre giallo, la coda che passa dal verde al blu con la punta delle piume esterne gialle e una linea blu con sfumatura gialla sulla fronte che va da un occhio all’altro.

Nella femmina la colorazione e meno accesa e la linea frontale è meno marcata. La particolarità di questo uccello sono le ali che presentano una marcata colorazione blu intenso, che li differenza per quantità dal suo cugino neophema elegans.

Proprio per questa marcatura alare vengono chiamati Parrocchetto ali blu.
I giovani hanno una colorazione più sbiadita e non è presente la linea frontale che compare dopo la prima muta.

Sono animali estremamente tranquilli e silenziosi, proprio come gli altri del genere neophema. Emettono un simpatico fischio vibrato che li caratterizza moltissimo. Si alimentano principalmente con semi di erbe prative e graminacee ma gradiscono anche fiori e frutti che completano la loro dieta.
Per adesso si sono viste solo pochissime mutazioni, tra cui il blu, presente solo in Australia e la selezione a ventre arancio.

Esperienza di allevamento

La mia esperienza con questo uccello è iniziata solamente alla fine del 2017, quando mi sono recato da un noto allevatore di neophema della mia zona e ho notato questa coppia di chrysostoma che voleva cedere,ci ho pensato su un attimo e ho deciso di portarla a casa nonostante all’età di 2 anni non si fossero ancora riprodotti.
Portati a casa e messi a dimora in una gabbia da allevamento idonea alla loro dimensione, ho iniziato subito ad osservarli e a cercare di capire le loro abitudini ma alla mia presenza in allevamento non li ho mai sentiti e mai visti fare movimenti particolari. Si sono sempre limitati a passare da un posatoio all’altro e alla mangiatoia in silenzio e senza essere eccessivamente impauriti. Durante l’inverno ho fornito loro un’alimentazione a base di semi secchi, in primavera ho iniziato ad aumentare la varietà di cibo con semi germinati una volta a settimana in modo da abituarli gradualmente. Passando il tempo ho iniziato a fornire sempre più spesso i semi germinati fino ad arrivare ad aprile dove li ho forniti tutti i giorni alternandoli con verdure e erbe prative. Mentre tutte le altre coppie che ho di neophema hanno iniziato ad andare in estro e a covare, i chrysostoma non hanno ancora voluto sapere di metter su famiglia.
Il comportamento della femmina mi fa capire che lei e pronta quando inizia a cercare il maschio per l’imbeccata ma lui la evita spostandosi sul posatoio vicino. Inizio a perdere le speranze quando, a inizio giugno, mentre le altre coppie hanno già svezzato alcuni novelli, inizio a vedere le prime imbeccate del maschio verso la femmina e subito prendo coraggio anche se rimango coi piedi per terra in quanto non ripongo il 100 % della fiducia nella coppia. Col passare del tempo noto che le imbeccate sono sempre più frequenti e noto la femmina che entra ed esce dal nido. Mi aspetto uova da un giorno all’altro ma per parecchi giorni niente. Solo verso la fine di giugno, quando le mie speranze ormai erano a terra, noto il primo uovo nel fondo del nido e mi rallegro anche se ho sempre un pizzico di paura che non siano feconde o che la coppia non allevi. Con sorpresa dopo una decina di giorni, all’uscita della femmina dal nido, sbircio e trovo dentro 6 uova. Bisogna solo aspettare e vedere se tutto procede per il meglio, e così è.
Dopo qualche giorno faccio la speratura e noto che tutte e sei le uova sono buone e questa volta non posso che dare sfogo alla mia gioia. Al temine dei circa 25 giorni dalla deposizione del primo uovo iniziano le prime schiuse, nascono quattro piccoli dal piumino folto e vaporoso di un colore chiaro che tende a scurirsi col passare dei giorni per diventare grigio scuro prima dell’uscita delle piume. Adesso stanno per uscire dal nido e noto che, come dal primo giorno, hanno sempre i gozzi pieni e vengono alimentati dalla madre che entra nel nido e il padre che si limita ad affacciarsi al nido e a chiamare la femmina per imbeccarla. Spero che tutto vada per il meglio e presto avrò 4 bei neophema chrysostoma che svolazzeranno per la gabbia.

Nonostante le mie aspettative non fossero altissime all’inizio della stagione, con piacere e soddisfazione, mi sono dovuto ricredere e sono molto contento di aver preso questa bellissima coppia di una specie di uccelli non molto diffusa negli allevamenti, forse per i colori poco accesi, ma che sicuramente sa regalare moltissima soddisfazione ad un allevatore per la cura che si prende dei propri piccoli, per la sua voce e l’eleganza dei suoi movimenti.

Rubinetto Sergio

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